La Luce del Sud Est – 1 Luglio – 31 Luglio

Ottobre 2016

Un viaggio nel Sud Est Asiatico, con Luca Bracali ed altri amici appassionati di fotografia, alla scoperta di luoghi, tradizioni ed etnie.
Nascono così queste immagini. Una fusione profonda tra due grandi passioni: il viaggio e la rappresentazione dell’animo umano.
Attraverso i suoi scatti, l’autrice ci racconta l’incanto e l’umanità del Laos, il duro lavoro ed i volti profondi del Vietnam.

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La JM English situata nel cuore pulsante della città, si trova all’interno del Palazzo Porto-Sollima, una dimora nobiliare dei primi del 900. Un luogo elegante e accogliente.

 

La ricerca della Bellezza con Letizia Battaglia

MOSTRA FOTOGRAFICA

Messina – Salone della Borsa – 2 Giugno 2017

Angelo Anzalone

Valentina Brancaforte

Sergio Busà

Chiara Cammarata

Pietro Cardile

Stefania Carrubba

Mario Aldo Castania

Giuseppe Consales

Manrico Finotto

Maria Gambino

Francesco Ippolito

Micheal Lo Monaco

Piero Parisi

Emma Quartullo

Laura Tellini

Marta Viola

La ricerca della bellezza – 7 Ottobre – 30 Ottobre 2016

La ricerca della bellezza, la mostra con Letizia Battaglia a Palazzo
Notarbartolo, dal 7 al 30 ottobre 2016
„Da venerdì 7 a domenica 30 ottobre a Palazzo Notarbartolo, dalle 18
alle 21.30, prende vita la mostra “La ricerca della bellezza”, una
collettiva che vedrà la partecipazione di Letizia Battaglia, che
inaugurerà l’esposizione.

Grazia e armonia non sono convenzioni ma modi in cui la bellezza si dà agli occhi di chi ha saputo guardare con sincronia emotiva il mondo fuori di noi.

Sotto la guida scrupolosa e generosa di Letizia Battaglia un gruppo di fotografi, professionisti e non, provenienti da varie parti d’ Italia, ha intrapreso un itinerario verticale alla ricerca del bello attraverso la femminilità.
Bellezza è saper cogliere quel fremito interiore nello sguardo innocente delle bimbe divise tra adolescenza e infanzia; è saper riconoscere nel nudo la potenza genitrice dell’universo; è purificazione e rinascita dove l’acqua rappresenta l’acme del Panta Rei (tutto scorre). Sono questi gli insegnamenti che Letizia Battaglia ha donato e di cui il gruppo #Bellezza17 ha saputo far tesoro. Una mostra fotografica che saprà intonare a più altezze la musica del
cuore. (A. Anzalone).

Stage fotografico con Letizia Battaglia – Viagrande, giugno 2016 (Assistente Giulia Mariani).

FOTOGRAFI:

Angelo Anzalone (Canicattì – AG)
Valentina Brancaforte (Catania)
Sergio Busà (Palermo)
Chiara Cammarata (San Cataldo – CL)
Pietro Cardile (Messina)
Stefania Carrubba (Troina – EN)
Mario Aldo Castania (Catania)
Giuseppe Consales (Catania)
Manrico Finotto (Merano – BZ)
Maria Gambino (Palermo)
Francesco Ippolito (Bolzano)
Michael Lo Monaco (Catania)
Piero Parisi (Messina)
Emma Quartullo (Roma)
Laura Tellini (Palermo)
Marta Viola (San Benedetto del Tronto – AP)“

Per Visualizzare il Catalogo della mostra clicca QUI

Immagini e Materia – 19 Maggio – 27 Maggio 2017

Valentina Brancaforte: intervista alla fotografa siciliana in occasione della collettiva “Immagine e materia” a Milano presso la 809 Art Gallery.

 

Nell’ambito della collettiva “Immagine e materia”, che si terrà dal 19 al 27 maggio 2017 presso la 809 Art Gallery di Milano, proviamo a conoscere meglio Valentina Brancaforte che in tale occasione presenterà uno dei suoi scatti.

 

Valentina, come ti sei avvicinata al mondo della fotografia e cosa rappresenta per te quest’ultima?

Il mio percorso inizia 4 anni fa: una compatta appena acquistata, meta Berlino. Al rientro dal viaggio la ricerca di un corso base di fotografia e l’incontro con la mia insegnante. Inizialmente non ero mossa da un interesse specifico verso la fotografia: ho sempre amato l’arte e sperimentare. Credo però che il motivo di quella ricerca fosse inconscio, un bisogno della mia anima in un periodo della mia vita alquanto tormentato. La fotografia è diventata lo strumento per dar sfogo alla mia innata propensione verso ogni forma d’arte. Il mio personale modo di creare. Il linguaggio che più risuona nella mia anima come espressione di me. Da quel viaggio, non mi sono più separata dalla macchina fotografica. Ho frequentato diversi corsi e workshop con grandi fotografi (Letizia Battaglia, Luca De Nardo, Luca Bracali) per approfondire la tecnica e la sensibilità fotografica, ma fondamentalmente la fotografia è per me un percorso di ricerca che scava nei miei angoli più intimi e profondi.

Come nascono i tuoi scatti? Scaturiscono da un progetto lungo o ti lasci trasportare dall’istinto e dalle situazioni in cui ti trovi?

Coniugo entrambi, la fase di progettazione è fondamentale per dar forma alle proprie idee. Ma l’istinto è spesso ciò che porta fuori dagli schemi e aggiunge valore. Si può iniziare con un’idea e trovarsi a modificarla in base al contesto, alle situazioni che si presentano, al rapporto che si crea con chi si ha davanti. Soprattutto nella ritrattistica (genere che prediligo) la fotografia diventa relazionale, e anche dopo aver quando possibile discusso più volte il progetto con le persone ritratte, mi faccio guidare dall’istinto per dare una rappresentazione che dia risalto all’anima di chi ho davanti. Nella fotografia di viaggio l’istinto la fa da padrone, a meno che non mi sia possibile tornare diverse volte negli stessi luoghi.

In questa collettiva presenterai  “Water, the hub of life”: com’è stato realizzato questo scatto e cosa ti piacerebbe trasmettere attraverso di esso?

Ottobre 2017: un viaggio nel Sud Est Asiatico, con Luca Bracali ed altri amici appassionati di fotografia. Nasce così questa immagine, il contesto è quello delle cascate di Kuang Si in Laos, ma il dettaglio e la scelta del bianco e nero vogliono rendere il messaggio universale. Racconta la connessione fra gli elementi naturali: l’acqua, le radici profonde e il germogliare di nuova vita. E vuole trasmettere l’enorme senso di pace e serenità che si respira in Laos.

In un epoca in cui la fotografia sembra sempre più alla portata di tutti, come si fa a coinvolgere ancora lo spettatore, dando vita a qualcosa di geniale e originale? Come vedi il ruolo del fotografo oggi?

Anche pennello, colori e tela sono alla portata di tutti….e anche più economici!

L’unica cosa che fa davvero la differenza è l’uomo che sta dietro il pennello o dietro l’obiettivo. La funzione della fotografia è quella di emozionare, di smuovere le coscienze e le anime delle persone. Non basta una bella foto (e sono in disaccordo con chi crede che sia facile farne), serve che racconti qualcosa, una storia, un pensiero o un’emozione. Il coinvolgimento dipende dall’empatia che riusciamo a far nascere nello spettatore (che spesso non è neanche educato al linguaggio fotografico). Non ci sono ricette, ci si deve mettere in gioco con cervello e cuore. E spesso la semplicità è la strada giusta.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso,

La Luce del Sud Est – 21 Maggio – 25 giugno

Ottobre 2016

Un viaggio nel Sud Est Asiatico, con Luca Bracali ed altri amici appassionati di fotografia, alla scoperta di luoghi, tradizioni ed etnie.
Nascono così queste immagini. Una fusione profonda tra due grandi passioni: il viaggio e la rappresentazione dell’animo umano.
Attraverso i suoi scatti, l’autrice ci racconta l’incanto e l’umanità del Laos, il duro lavoro ed i volti profondi del Vietnam.

 

 

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Se Marco Polo avesse portato con sé un apparecchio fotografico, non dubito che alcune delle immagini che Valentina Brancaforte ci regala in questa affascinante mostra personale, sarebbero potute essere suoi scatti. Sono infatti soltanto alcuni oggetti secondari e apparentemente insignificanti che delle foto rivelano la contemporaneità: un vecchio copertone, bacinelle e un secchio di plastica, un lapis; per il resto una civiltà che sembra negare i nostri frenetici ritmi temporali, la nostra disperata negazione di un futuro, la nostra triste alienazione in apparecchietti che ci danno l’illusione di essere costantemente alla ribalta, sempre connessi con una umanità che invece non riconosciamo e dalla quale ci sentiamo via via più avulsi. I visi di questi uomini, donne, bambini, lisci e splendenti di giovinezza, o rugosi e secchi come cortecce di piante centenarie, hanno una serenità, una gioia di vivere, un’apertura al prossimo ed al domani che noi quasi non ricordiamo più. Terre remote il Vietnam ed il Laos, che la nostra ottica occidental-centrica si rifiuta di riconoscere come entità autonome e alternative alla nostra, come altre parti di quel variegato ambito che è la Terra, e che semmai accetta solo come fondali di vacanze di lusso igienicamente e materialmente sicure, senza pericolose mescolanze e senza un imbarazzante confronto culturale. Evidentemente Valentina Brancaforte, “in viaggio tra Laos e Vietnam” , non ha fatto e non ci restituisce un soggiorno in luoghi di straordinaria bellezza, in cui ogni inquadratura fotografica garantisce un’immagine di grande suggestione e spettacolarità, ma è entrata dentro quel mondo, ne ha preso in prestito lo sguardo limpido e aperto, ne ha conquistato l’anima e la fiducia che così si offre senza filtri e senza pregiudizi, in quella luce del Sud est che giustamente ne sintetizza ed esprime l’essenza .

Domenico Amoroso